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Edvard Munch

Fu un importante pittore simbolista norvegese (1863 – 1944), noto per i suoi colori intensi e per i temi malinconici legati a natura, amore e morte; la sua arte influenzò molto l’espressionismo tedesco.

Ebbe un’infanzia segnata da malattie e lutti, che influenzarono profondamente la sua arte. Studiò a Kristiania (oggi Oslo) e visse in ambiente bohémien sotto l’influenza dello scrittore e filosofo connazionale Hans Jæger, che lo spinse a esprimere nei dipinti le proprie emozioni interiori.
Durante un suo viaggio a Parigi fu influenzato da artisti come Paul Gauguin, Vincent van Gogh e Henri de Toulouse‑Lautrec.
A Berlino conobbe il drammaturgo tedesco August Strindberg e realizzò opere sui temi dell’amore, dell’ansia e della gelosia.
La sua opera più famosa, L’urlo, nacque da una visione avuta durante una passeggiata al tramonto e rappresenta l’angoscia dell’uomo moderno.
Negli ultimi anni Munch visse in modo isolato; le sue opere furono considerate “arte degenerata” nella Germania nazista, ma molte sono comunque sopravvissute alla Seconda guerra mondiale.

Alla sua morte, Edvard Munch donò tutte le sue opere rimaste alla città di Oslo. Queste furono raccolte nel Museo Munch, inaugurato nel 1963, che oggi protegge e gestisce il patrimonio dell’artista e i suoi diritti d’autore.

La pittura di Munch è molto personale e ricca di simboli, diversa da quella di altri simbolisti come Gustave Moreau e James Ensor. La sua arte influenzò fortemente l’espressionismo tedesco e nord-europeo. Molte sue opere, soprattutto L’urlo, ebbero grande successo per il loro forte simbolismo legato ai temi dell’esistenza, della malattia e dell’angoscia.
Una versione del celebre dipinto L’urlo di Edvard Munch è stata venduta all’asta da Sotheby’s per 119,9 milioni di sterline, diventando uno dei quadri più costosi al mondo.

Inger sulla spiaggia

1889, olio su tela; Museo d’Arte di Bergen, N

Con questo quadro Munch inizia a definire la propria identità artistica.
L’opera raffigura la sorella Inger seduta su delle rocce vicino al mare, con un abito bianco e un cappello di paglia tra le mani.
L’opera esprime solitudine e malinconia attraverso colori freddi e segna il passaggio dell’artista verso uno stile più simbolista ed emotivo.

Malinconia

1891, olio, pastello a cera e matita su tela; Museo Munch, Oslo, N

L’opera fa parte di una serie di dipinti e xilografie con lo stesso tema realizzati tra il 1891 e il 1896.
La scena è ambientata ad Åsgårdstrand, un villaggio costiero in Norvegia frequentato dal pittore.  

Il quadro raffigura un uomo seduto in riva al mare con la testa appoggiata alla mano, che esprime un profondo stato di tristezza e solitudine.
I tratti non sono ancora decisi, i colori non sono ancora intensi: man mano che cresceranno nel tempo angoscia e ansia (e disturbi psichici dell’artista) i colori si faranno intensi e il trattaggio più calcato, quadsi uno strappo.

Sera sul viale Karl Johan

1892, olio su tela; Museo d’Arte di Bergen, N

Il quadro esprime angoscia, alienazione e critica sociale attraverso la drammatica rappresentazione di una folla spettrale che cammina lungo la via principale di Oslo.
I volti delle persone sono triangolari e ancora non hanno la forma a pera de L’Urlo e de L’ansia, molto più angosciate. Queste son più annoiate, sorde e mute le una alle altre.

L’Urlo

1893, Pittura a olio, tempera, e pastello su cartone; Museo nazionale di arte, architettura e disegno, Oslo, N

L’urlo è il nome che Munch attribuì a una serie di dipinti diversi con lo stesso soggetto.
Munch rappresenta l’angoscia e il tormento interiore dell’uomo.
L’opera mostra una figura urlante, ispirata a una mummia peruviana, il cui grido sembra deformare il paesaggio circostante fatto di cielo rosso sangue e mare scuro.
Sul fondo compaiono due persone che ignorano la disperazione del protagonista, simbolo dell’indifferenza nei rapporti umani. Il dipinto diventa così una potente metafora dell’angoscia esistenziale e della sofferenza dell’uomo.

Il pittore stesso scrisse: «Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto a una palizzata. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura… E sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura.»

Peter Aspden, So, what does ‘The Scream’ mean?, su Financial Times, 21 aprile 2012

L’ansia

1894, olio su tela; Museo Munch, Oslo, N

Il quadro richiama altre opere di Munch, come L’urlo, con cui condivide lo sfondo, e Sera sul viale Karl Johan, in cui compare una folla di persone con sguardi alienati.
In particolare i volti degli uomini col cappello hanno i tratti appena abbozzati e ricordano la forma della faccia che urla.
Il dipinto raffigura alcune figure su un ponte di Oslo, con un cielo rosso che esprime disperazione. I colori intensi e le linee distorte trasmettono il tormento interiore e l’incomunicabilità tra le persone.
L’opera, come anche L’urlo, fa parte del ciclo chiamato “Fregio della vita“, dedicato ai temi dell’amore, dell’angoscia e della morte

Madonna

1894-1895, olio su tela; Galleria Nazionale, Oslo, N

Conosciuta anche come “Donna che ama”, l’opera rappresenta una visione sensuale e spirituale della donna, lontana dalle raffigurazioni religiose tradizionali della Vergine Maria. 
Munch ne ha prodotte diverse versioni, dipinti e xilografie,

Perchè dipingere una Madonna nuda?
L’artista unisce sacro e profano rappresentando una donna nuda in un momento di estasi. La figura è circondata da un’aureola rossa simbolica e da linee ondulate che accentuano sensualità e tensione emotiva. I colori rosso e nero richiamano i temi di amore e morte, mentre lo stile essenziale e dinamico crea un’immagine intensa e magnetica

Towards the forrest 2

1897-1915; xilografia; National Gallery of Victoria, Melbourne, AUS

L’opera è una xilografia a colori realizzata tagliando il blocco di legno in più parti per stamparle separatamente.
Raffigura una coppia abbracciata davanti a un bosco scuro, simbolo dell’ansia e dell’incertezza del futuro.
L’immagine è un esempio dell’Espressionismo, con forme semplificate e uso emotivo del colore e della trama del legno.

Golgotha

1900, olio su tela; Munch Museum di Oslo

Il dipinto La crocifissione di Edvard Munch è stato realizzato durante il suo soggiorno in Germania, dove entrò in contatto con artisti d’avanguardia. L’opera rappresenta la crocifissione di Gesù sul Monte Calvario, reinterpretata con allungamenti di volti e figure tipici dell’Espressionismo per enfatizzare le emozioni. Munch mescola il tema religioso con le proprie tensioni interiori, influenzato da Vincent van Gogh e Paul Gauguin.

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